Dall’alto, da sinistra a destra: Lino Fanello, Danny Terrijn, Nora Kraëmer, Nadia Droyers e Roxane Van Maldegem
“Senza la nostra dedizione ai materiali dalla qualità più raffinata, ai processi di controllo e alle tecniche produttive, Scabal non si troverebbe nella posizione di poter offrire ai propri clienti quel livello di savoir-faire e di finitura che hanno affermato il nostro nome come leader di mercato nel mondo dei tessuti più fini e della sartoria personalizzata.” Afferma Gregor Thissen, CEO di Scabal, immortalando la filosofia che riecheggia in tutta l’azienda nel costante perseguimento della qualità.
Questa attenzione al dettaglio viene applicata in ogni settore dell’azienda, selezionando i tessuti più raffinati o interagendo ogni giorno con nuovi e vecchi clienti. Se non si mantengono e migliorano gli standard di qualità, si perde reputazione. Grande enfasi viene posta sul controllo qualità. A garanzia di ciò, si pone totale fiducia nelle persone che possiedono la conoscenza, la competenza e l’entusiasmo per rendere la qualità una realtà.
LINO FANELLO,
RESPONSABILE CONTROLLO QUALITÀ DEI TESSUTI
“È estremamente importante che i sistemi creati per gestire l’elevato numero di tessuti che passano attraverso il reparto funzionino in modo efficiente e senza difficoltà. Grazie a questo sistema, il mio team ed io possiamo concentrarci per assicurare che il prodotto passato alla fase successiva sia già secondo gli elevati standard richiesti da Scabal”
Con circa 37 anni di esperienza e uno staff di 10 persone, Lino è responsabile di un’area dell’azienda che viene raramente visitata dai clienti. Circa 10.000 pezze di tessuto passano sotto il suo controllo ogni anno e, mentre ciò può essere logisticamente e burocraticamente intensivo, rappresenta un elemento chiave del controllo qualità. Verificare le imperfezioni è un rito quotidiano, cruciale per garantire che ogni tessuto soddisfi gli standard Scabal. Molti vengono scartati: la vera natura di questa attività così intensiva consiste nel sottoporre i tessuti a un controllo strettissimo, ed è qui che Lino e il suo team applicano i necessari controlli di qualità. Lavorando a stretto contatto con il reparto acquisti tessuti, la preziosa esperienza di Lino e la sua conoscenza sono cruciali.
NORA KRAËMER,
ASSISTENTE DESIGN TESSUTI
“L’opportunità di continuare ad apprendere quotidianamente, e quindi di acquisire una conoscenza maggiore di tutti gli aspetti del processo di approvvigionamento, mi pone in una posizione tale per cui posso, fiduciosamente, garantire che gli standard imposti dall’azienda siano soddisfatti e,ove possibile, migliorati.”
In qualità di assistente del responsabile acquisti nel reparto tessuti, Nora è quotidianamente in contatto con Lino. Il processo continuo del controllo qualità rientra nei suoi compiti nella fornitura dei tantissimi tessuti a differenti mercati, dalla Russia al Messico. Poiché è spesso il primo punto di riferimento per i siti produttivi, un servizio di qualità non deve comprendere solo la correttezza dei tessuti scelti, presentati, raccomandati e consegnati, ma anche il fatto che i partner siano trattati in modo gentile e cortese. Con una collezione di oltre 5.000 tessuti, è necessario un approccio organizzato e competente. Questa consapevolezza, acquisita grazie all’ampia esperienza della Kraëmer nel suo lavoro, insieme ad uno sviluppo continuo della conoscenza del prodotto, la pone in una posizione in cui gioca un ruolo importante nel processo globale di controllo della qualità.
DANNY TERRIJN,
MASTRO SARTO
“Alcuni clienti non immaginano neppure il livello di controllo della qualità a cui viene sottoposto il loro nuovo abito. Per quanto mi riguarda, sono estremamente soddisfatto di far parte del processo globale che porta al prodotto finito e di essere in una posizione grazie alla quale posso influire direttamente sulla soddisfazione dei nostri clienti.”
Dopo aver lavorato da Scabal per 19 anni, e con un’esperienza complessiva di 37 anni nel mondo della sartoria, la competenza di Danny ha un valore inestimabile. In qualità di mastro sarto nell’azienda, ha spesso un contatto diretto con i clienti in tutto il mondo. Se questo può significare avere a che fare con lingue e culture differenti, la sua filosofia non cambia: ogni abito ha una propria individualità, e si merita gli esigenti standard, necessari per portare il nome Scabal.
A Bruxelles, Danny assicura che vengano soddisfatte le severe linee guida sulla qualità per quanto riguarda la finitura dell’abito nel suo complesso, compreso la fodera, i bottoni e i fili, prima che gli articoli finiti siano spediti all’estero in paesi come il Regno Unito e il Canada. Nel caso in cui sia necessaria una lieve modifica, è disponibile per garantire che il lavoro sia completato. Danny apprezza i processi interattivi in cui è coinvolto, e si attiene appieno alla massima ‘La qualità regna sovrana’.
NADIA DROYERS,
SVILUPPO SARTORIA SU MISURA E
ROXANE VAN MALDEGEM,
SVILUPPO PRODOTTI
“Apprezziamo entrambe la diversità e la sfida del nostro lavoro e l’opportunità di trasmettere questa conoscenza ad altri, qui e all’estero. Facendo parte del team preposto al controllo qualità ed essendo responsabili ciascuna di due differenti linee di prodotto, vediamo immediatamente l’importanza di mantenere standard elevatissimi atti a garantire un prodotto di alta qualità.”
Mentre il ruolo di Nadia è lo sviluppo della sartoria su misura e per Roxane lo sviluppo del prodotto, entrambe garantiscono che le attività sotto il loro controllo soddisfino i rigorosi standard aziendali. Entrambe organizzano seminari aziendali su come prendere le misure di un abito e visitano negozi Scabal in tutto il mondo per trasmettere la loro esperienza. Facendo ciò, assicurano che siano mantenuti gli standard a cui si attiene l’azienda. Nadia tratta prevalentemente la collezione Scabal N.12: abiti su misura realizzati con metodi tradizionali: è responsabile delle richieste giorno per giorno, riguardanti taglio, lavorazione e modelli. Coordina un team la cui responsabilità è di analizzare ed elaborare ogni singolo ordine su misura per i clienti in tutto il mondo, assolutamente essenziale per garantire che un abito sia perfetto. Roxane ha un ruolo di controllo qualità analogo per gli abiti realizzati presso lo stabilimento Scabal in Germania. Deve quindi visitare regolarmente lo stabilimento, per assicurare un rigoroso controllo qualità.
In ogni azienda dove la qualità rappresenta l’elemento fondamentale, è assolutamente vitale assicurare che le persone e i sistemi siano correttamente posizionati per assicurare la loro realizzazione. Ogni individuo ha un proprio ruolo, esperienza e conoscenza quando lavora in team, affinché il processo funzioni efficacemente. Questo, a sua volta, garantisce che ad un cliente venga fornito un prodotto che, attraverso i vari passaggi, è stato sottoposto ed ha passato i numerosi e severi test di qualità impostati dall’azienda.
Come spiega Gregor Thissen: “La conoscenza, l’esperienza e l’entusiasmo dello staff di Scabal nel reparto controllo qualità e la loro capacità di interagire e operare come un team, assicurano che siano mantenuti e, ove passibile, migliorati, i massimi standard associati al marchio.”
Che possa continuare a lungo.
Stephen Papandropoulos
La scatola dei tesori di Scabal
Un filo di platino
Ogni azienda ha i propri segreti. Tra i primi della lista da Scabal c’è il processo di combinare metalli preziosi con un filato per creare prestigiosi tessuti a righe. È un segreto gelosamente custodito… esclusivamente di Scabal. I primi fili dorati di Scabal sono stati presentati sul mercato nel 2000, con una collezione da 22 carati chiamata Gold Treasure. Ora Scabal ha alzato il tiro e, grazie a tecniche di lavorazione avanzate, ha aggiunto un filato con il platino, un metallo più duro dell’oro e ancor più prezioso (vedere il panello). Questa lavorazione all’avanguardia abbinata all’altissima tecnologia, è un altro ‘Numero 1’ di Scabal.
Elegante, ma non appariscente
Ma chi indossa abiti realizzati con filati d’oro o di platino? E di questi tempi? “Il nostro obiettivo è il ‘look gentleman’,” spiega J. Peter Thissen, Presidente di Scabal, “che utilizza i materiali più raffinati per creare prodotti esclusivi. La nostra collezione in metallo prezioso è più elegante che appariscente, un tessuto ispiratore per un’occasione speciale. “I top brand devono sempre stimolare il mercato con nuove idee. È il ruolo dei leader, anche in tempi difficili. La scatola dei tesori di Scabal è qualcosa di speciale: un’esclusiva edizione limitata per i più grandi sarti e negozi al mondo, ed i loro clienti.”
15 tessuti preziosi
La scatola dei tesori di Scabal contiene una collezione di 15 Super 150’s di rara bellezza con metalli preziosi: tre nuovi tessuti con righe di platino, tre che abbinano righe alterne di platino e d’oro a 24 carati, sette top di gamma della linea Gold Treasure a 22 carati e due nuovi tessuti a 24 carati con una striscia più forte e spessa. Tutti i tessuti sono declinati in blu scuro, grigi e nero, enfatizzando il raffinato brillio metallico dell’oro e del platino. Sono disegnati da Scabal e prodotti nel cuore della tradizione sartoriale inglese. “Abbiamo introdotto recentemente la Scatola dei tesori,” ha detto J. Peter Thissen. “Nonostante non ci sia molta stagionalità, la domanda raggiunge il picco alla fine dell’anno con le sue festività ed il periodo dei regali.”
La sfida tecnica
La realizzazione di fili metallici per gli abiti è un processo difficile. Infatti, il filo ha un nucleo di cotone intorno al quale viene avvolto il metallo decorativo, in modo che il metallo sia morbido e malleabile, ma abbastanza resistente da essere tessuto. La tensione della tessitura è il fattore fondamentale. Troppo lento e il filato non si tesse dritto, troppo serrato e si romperà. Il filo decorativo viene alimentato ad una tensione differente rispetto al tessuto, aggiungendo la difficoltà di dover mantenere il rapporto tensione-equilibrio con il platino.
Pietre preziose
I fili di metallo prezioso nella Scatola dei tesori contrastano con i tessuti di pietre preziose di Scabal: Diamond Chip e Lapis Lazuli. Qui, le pietre sono frantumate e incorporate nella lana, donando un lussuoso brillio all’intero tessuto. Diamond Chip è un Super 150’s con 20 percento di seta mescolata con frammenti di diamanti prima che la lana sia stata filata. Il famoso tessuto Lapis Lazuli è una linea esclusiva Scabal realizzata in lana ultrafine 150’s con 14 disegni blu tono su tono. Particelle microscopiche della pietra preziosa, note per le sue proprietà terapeutiche e decorative per oltre 6.000 anni, sono distribuite manualmente in modo uniforme al termine del processo di tessitura. Possono poi essere catturate dalle fibre raddrizzate, per un tessuto dalla discreta ed armoniosa luminosità blu. Se state cercando un abito realmente esclusivo per un’occasione speciale, la Scatola dei tesori di Scabal potrebbe essere la soluzione.
E con il prezzo dei metalli preziosi di nuovo in aumento, potrebbe anche essere un interessante investimento…
Nigel Bishop
Platino
A oltre 1.300 dollari per oncia troy, il platino è più prezioso dell’oro o dell’argento. Il suo lucente colore bianco-argenteo combinato con un’elevata malleabilità e resistenza all’usura lo rende il materiale ideale per la gioielleria fine, oltre ai suoi utilizzi industriali che variano dall’elettronica di precisione all’odontoiatria. Il platino è estremamente raro, ma apparentemente abbondante sulla luna, il che spiega il motivo per cui si trova ad alte concentrazioni nei siti dell’impatto del bolide sul nostro pianeta.
Oro
Simbolo del lusso e standard di pagamento per oltre 5.000 anni, l’oro è il metallo prezioso più ricercato e motivo di lotta fin dall’inizio della storia. Da un punto di vista pratico, non è solo denso, morbido e luccicante, ma è anche il metallo puro più malleabile e duttile conosciuto. Un singolo grammo d’oro può essere trasformato in una lamina di un metro quadrato. Qui risiedono le proprietà dell’oro per realizzare la gioielleria. Il Sudafrica è il maggiore produttore al mondo, mentre l’India è il consumatore primario. Il prezzo dell’oro ha recentemente raggiunto un nuovo record a 1.068 dollari per oncia troy.
Con le importanti vendite di abbigliamento prêt-à-porter, i sarti su misura sono talvolta visti come una razza in via di estinzione, sopravvissuti di un tempo passato, quando gli uomini avevano appuntamenti fissi dai loro sarti personali per guardare gli ultimi tessuti per la stagione successiva. I tempi possono essere cambiati, ma alcune tradizioni non perdono mai di stile. Oggi, una nuova generazione di sarti, tutti cresciuti “mangiando pane e giacche”, come afferma un giovane sarto, rileva una tradizione centenaria facendola propria. Come padri e nonni che hanno praticato l’arte della sartoria prima di loro e che sono divenuti i loro maestri, la nuova generazione di sarti sta imparando che il futuro della sartoria su misura è inerentemente correlata alle lezioni onorate dal tempo del passato.
CAMPS DE LUCA, PARIGI, Francia
La maggior parte dei padri sogna che i propri figli seguano le proprie orme. Il sarto parigino di terza generazione Charles de Luca, però, non ha ricevuto quel tipo di incoraggiamento quando, inizialmente, ha suggerito a suo padre, il mastro sarto francese Marc de Luca, e al nonno, l’ultimo Mario de Luca, che avrebbe voluto entrare nella sartoria di famiglia, nota come Camps de Luca. Il nome dell’atelier è una contrazione di Joseph Camps e Mario de Luca, amici e mastri sarti che nel 1968 diedero vita all’atelier, due anni acquisito da De Luca. “Fin da quando giocavo a nascondino nell'atelier con mio fratello maggiore Julian, sono stato circondato da persone che prendevano misure e tagliavano tessuti per un essere umano,” spiega il ventisettenne Charles, la cui sartoria è ormai al suo quinto anno di vita. “Quando avevo 16 anni, chiesi a mio nonno se potevo lasciare la scuola e andare a lavorare con lui. Ma non era un buon periodo [saggezza imprenditoriale] così andai a lavorare nel ristorante,” ha detto.
Padre e figlio lavorano insieme ad un modello
Camps de Luca è considerato uno dei migliori sarti francesi a Parigi
Frustrato dal suo lavoro come cameriere, “Ero io che presentavo il piatto, ma non ero stato io a crearlo”, Charles trovò ancora una volta il coraggio di chiedere di fare delle lezioni nell’ambito della sartoria Mentre suo padre esitava, suo nonno, le cui parole continuavano ad influire sulle decisioni familiari, convinse suo figlio, Marc, a prendere il giovane Charles sotto la sua tutela “All’inizio c’è stato un conflitto, soprattutto perché era un pò pretenzioso,”ricorda Charles, che si è arreso alla saggezza sartoriale del padre. “Oggi, abbiamo lo stesso stile perché dobbiamo essere un’unica anima: non puoi avere due anime nella stessa azienda” Padre e figlio descrivono lo ‘ stile parigino’ di Camps de Luca come un mix di inglese e di italiano. “La parte inglese è la struttura del petto: lavoriamo moltissimo per definire il volume sul petto, ma in modo molto più leggero,” dice Charles. “Dopodiché, tentiamo di rendere le spalle leggermente più italiane. La spalla inglese è molto alta, molto stretta e un pò pesante, mentre la spalla inglese è estremamente morbida, così preferiamo quest’ultima.”
Nonostante ciò, padre e figlio hanno preso strade differenti per raggiungere la stessa destinazione. “Quando mio nonno e mio padre sono diventati sarti, agivano per istinto, a sentimento: si rendevano conto che per essere in questo lavoro, devi poter vedere i problemi con i tuoi occhi,” dice Charles, che riconosce che oggi non basta la strategia. “Il problema, talvolta, è che hai bisogno di matematica, geometria, per poter realizzare un buon capo.” Per comprendere meglio le dinamiche della costruzione di un abito, il giovane sarto, su suggerimento del padre, ha partecipato ad un corso di tre mesi per la realizzazione di modelli presso la Academy International de Coup de Paris.
“Sto imparando a prendere le misure dei clienti in tridimensionale e a riportarle su carta in bidimensionale. È quindi un lavoro di teoria e di sensazioni che devi registrare,” dice Charles, notando come suo padre non abbia sempre la pazienza per rispondere alle domande. “È piuttosto difficile imparare con lui, perché si aspetta sempre il meglio da me, il che è un bene ,” dice. “Ora, però, è molto più calmo.”
SCHEDA DI CAMPS DE LUCA:
Inizio attività: 1968
Generazione: Terza
Dipendenti: 20, cinque dei quali sarti
Abiti per settimana: Tra quattro e cinque
www.camps-de-luca.fr
TAILOR KAMIYA, NAGOYA, GIAPPONE
Shoichiro Kamiya non ha mai avuto dubbi: un giorno sarebbe diventato un sarto, come suo padre e suo nonno ancor prima di lui. “Sono cresciuto come erede dell’azienda,” ha detto Shoichiro, il più giovane sarto della ben nota Tailor Kamiya, famosissima sartoria giapponese avviata da suo nonno più di settant’anni fa. Nonostante ciò, non molti figli ripercorrerebbero le orme dei loro predecessori così come ha fatto Shoichiro, per raggiungere il suo obiettivo.
Schoichiro Kamiya al lavoro (a sinistra) e Hiroyuki, suo padre, che gli ha permesso di imparare l’arte sartoriale a Londra
Per esempio, dopo essersi laureato alla Rikkyo University di Tokyo con una laurea in economia, la stessa università dove suo padre, il mastro sarto Hiroyuki Kamiya, aveva conseguito la sua laurea in economia più di 40 anni prima, Shoichiro andò a lavorare per Onward Kashiyama, il più grande produttore e rivenditore di abbigliamento in Giappone. Coincidentalmente, Kashiyama è la stessa conglomerata della moda dove Hiroyuki ha lavorato appena uscito dalla scuola. “Come me, mio figlio ha lavorato da Kashiyama per tre anni e ha deciso, come me, che voleva essere un sarto,” ha detto Hiroyuki, aggiungendo come il giorno in cui Shoichiro ha comunicato di volergli succedere è stato uno dei più orgogliosi della sua vita. Per garantire il successo del giovane Shoichiro, Hiroyuki chiamò un amico di Kilgour, French & Stanbury a Londra, dove Hiroyuki aveva fatto il suo apprendistato e gli chiese lo stesso per suo figlio. Kilgour non assumeva, ma il sarto di Savile Row suggerì una posizione simile dall’altro lato della strada da Gieves & Hawkes, dove Shoichiro fu il benvenuto nella famiglia.
“L’anno scorso ho studiato da Gieves & Hawkes come tagliatore,” spiega Shoichiro, secondo il quale dai tagliatori di G&H ha potuto apprendere le basi della meccanica della sartoria inglese. Come ci si potrebbe aspettare da due generazioni che studiano il ‘savoir-faire’ sartoriale di Londra, l’abbigliamento di Tailor Kamiya ha le stesse spalle strettissime, il petto ampio e una forma affusolata tipica inglese. Era dunque essenziale che Shoichiro imparasse alla fonte. “Ovviamente, ho studiato a Savile Row e al mio ritorno in Giappone ho adottato i modelli di Kilgour, French & Stanbury,” spiega Hiroyuki, che successivamente portò uno dei sarti inglesi di KF&S in Giappone per insegnare ai suoi sarti l'arte dello stile britannico. Ora, imparando il commercio per sè, Shoichiro, affema che non una singola parte del processo è stata una sfida. “Roma non è stata costruita in un giorno; è ancora tutto difficile per me,” dichiara il giovane sarto, ritenendosi fortunato per avere un padre che continua a insegnargli con instancabile pazienza. “Mio padre non è una persona così difficile,” insiste con un sorriso. Sia quel che sia, Shoichiro spera un giorno di mettere la sua firma nell'azienda di famiglia, nello stesso modo in cui suo padre è entrato a far parte dell’azienda nel 1985. Dopo tutto, era Hiroyuki che aveva aggiunto una collezione su misura chiamata Roy Kamiya e aveva costruito l’edificio a nove piani di Nagoya dove oggi convivono le attività di vendita e di sartoria su misura. Nonostante non si preveda una modifica della costruzione degli abiti di Tailor Kamiya, Shoichiro pensa invece che questo accadrà al loro stile. “Ogni generazione ha un senso differente della proporzione e del gusto,” dice, prima di aggiungere che il sogno di ogni studente è di “eclissare un giorno il proprio maestro”.
SCHEDA DI TAILOR KAMIYA:
Inizio attività: 1937
Generazione: Terza
Dipendenti: 15 sarti in uno staff di 30
Abiti per settimana: Circa dieci abiti su misura
www.t-kamiya.co.jp
LA CORUNA, SANTO DOMINGO,
REPUBBLICA DOMINICANA
Antonio Iglesias e suo fratello più giovane Roberto non erano ancora nati quando lo zio Santiago Iglesias partì per un lungo viaggio dai Paesi Baschi in Spagna alla volta della Repubblica Dominicana, l’isola caraibica dove, nel 1958, fondò un proprio negozio di sartoria, battezzandolo col nome del suo paese natale, La Coruna. Dopo la morte prematura del padre nel 1970, i fratelli Iglesias andarono a vivere dallo zio a Santo Domingo, capitale dell’isola, e trascorsero gli anni dell’adolescenza lavorando nel piccolo negozio dove Santiago lavorava alacremente all’antica macchina da cucire proprio (Singer) come era solita fare sua madre Carmen, designer di moda, molti anni prima.
Antonio e Roberto mentre lavorano ad un abito nel loro atelier
Nonostante Antonio, Tonito per gli amici, si sia laureato in economia e Roberto abbia studiato giurisprudenza, il piccolo negozio di sartoria dello zio godette a lungo di una fama imprevista. È qui che i fratelli conobbero i personaggi politici e sociali più prestigiosi dell'isola, molti dei quali avevano indossato per anni gli abiti fatti a mano a La Coruna. “E così, dopo aver finito l’università, abbiamo preferito rimanere qui perchè era questo il lavoro che realmente amavamo,” dice Antonio, che inizialmente aveva studiato il mestiere da suo zio, prima di decidere di affinare le sue competenze alle scuole di Barcellona, Milano, Francoforte e Parigi. Successivamente, quando Roberto, di quattro anni più giovane, decise di barattare la sua laurea in giurisprudenza con un giro alle forbici, Antonio gli insegnò tutto ciò che sapeva. “Non è sempre una questione di soldi, e neppure la loro mancanza,” dice Antonio che, insieme suo fratello, ha acquisìto La Coruna dallo zio quando questi si è ritirato due anni fa. “Devi amare questo lavoro e farlo bene, se vuoi che il cliente sia soddisfatto del tuo lavoro,” afferma. “Potrai essere un sarto solo se le persone, i tuoi clienti, ti approveranno come tale.” Ciò che i clienti si aspettano a La Coruna, dicono i fratelli, è un abito dal taglio classico, che si adatta come una seconda pelle. “Per noi, l’elemento cruciale è il taglio iniziale,” dice Antonio, facendo notare che la qualità di un abito finito è sempre il riflesso della cura del taglio. Santiago, fondatore di La Coruna, non credeva in una forma creata sul proprio stile, e neppure i fratelli Iglesias. Invece, loro tagliano gli abiti sull’immagine del cliente – “non troppo pieno, non troppo attillato,” dice Antonio, “ma sempre perfettamente a piombo. Aplomar (‘a piombo’ in italiano) è la chiave,” suggerisce il sarto, che ha imparato ad affidarsi più ai suoi occhi che ai numeri. Dice Antonio: “Il sarto che non fa cadere a piombo l’abito, non è un buon sarto.”
SCHEDA LA CORUNA:
Inizio attività: 1958
Generazione: Seconda
Dipendenti: 12, incluso Antonio e Roberto
Iglesias che tagliano e cuciono tutti gli abiti su misura
Abiti per settimana: Tra dieci e 12
William Kissel
Il kit Scabal
Non meno di nove mesi sono stati necessari per sviluppare il design e la creazione del Kit Scabal. Interamente lavorato a mano nei laboratori francesi, questo scrigno di delizie è il perfetto supporto per chiunque desideri vendere abiti personalizzati. Parliamo con Celine Van Cauwelaert, assistente Marketing e Vendite, responsabile del progetto.
PUNTO DI VISTA
Bespoken: Quali sono le ragioni dietro il ‘Kit Scabal’?
Celine Van Cauwelaert: Una delle ragioni principali era la modernizzazione dello strumento di misurazione, per renderlo più pratico e lussuoso. La qualità delle sue finiture e del design lo rendono un vero e proprio ‘elemento dominante della sartoria su misura’ immediatamente riconoscibile dai nostri clienti nei nostri punti vendita. È una creazione al contempo pratica e originale. Per esempio, le fodere, i tessuti di feltro e i bottoni sono organizzati in modo da rendere semplice e facile la selezione di ogni singolo elemento, posizionarlo sul tessuto selezionato e poter così visualizzare concretamente l’abito su misura.
Jérôme Stéfanski
I kit Scabal per le sartorie
Contenuto:
— Metro a nastro con gancio per cavallo in pelle
— Cuscino puntaspilli con Linguetta in pelle
— Fodere
— Bottoni
— Tessuti di feltro
— Libro dei modelli
— Tabella delle misure
— Listino prezzi
— Moduli per ordini
— Guida ‘Come prendere le misure’
— Post-It
— Matita
(Forbici e gesso non inclusi)
Dimensioni:
— 47cm x 36cm x 28cm
CELEBRANDO DALI
Come annunciato nella nostra precedente edizione, Scabal ha lanciato una mostra internazionale dedicata al leggendario artista Salvador Dali, in collaborazione con gli studenti della sartoria su misura del London College of Fashion. Motivo dell’expo, i 12 lavori che Scabal commissionò a Dali nel 1971, una visione di come l’uomo del XXI secolo potrebbe vestirsi. L'esposizione ha avuto luogo nella seconda metà del 2009, anno in cui si è celebrato il XX anniversario della morte di Dali. Famose città in tutto il mondo hanno ospitato l’evento, tra cui Mosca, San Pietroburgo, Barcellona, Salisburgo, Berlino, Bucarest e Tokyo.
dali.scabal.com
I JEANS BY SCABAL
Oggi, è sempre più diffusa la moda di indossare una simpatica giacca con un paio di jeans. Questa tendenza non è sfuggita all’attenzione di Scabal, ed ecco la creazione di un jeans col nostro marchio. Un modello attillato, a cinque tasche, disponibile in due stili: il primo, realizzato in tessuto di jeans (cotone, cashmere e lycra) declinato in blu, grigio, nero, il secondo dallo stile ‘cotone a coste’ (cotone e lycra) declinato in sei colori: beige, caramello, marrone medio, marrone, cioccolato, cachi e grigio. Ogni paio di jeans ha un brand, sulla tasca posteriore a destra, in tessuto blu a strisce ripreso dalla collezione ‘Flannel’ di Scabal, nonché il logo Scabal.
www.scabal.com
BY SCABAL PER BAUNAT
Baunat è un marchio che offre gioielli con diamanti di straordinaria qualità, venduti esclusivamente su internet. Designer di talento e competenti artigiani in Belgio creano pezzi unici e senza tempo, e lavorano ogni pezzo di gioielleria dai più raffinati materiali. Per Baunat, Scabal ha creato una collezione esclusiva di 50 cravatte realizzate nel nostro tessuto ‘Diamond Chip’, che contiene veri e propri frammenti di pietre preziose! Le cravatte saranno disponibili per i clienti di Baunat, per ‘Ringraziare’ per il loro ordine.
www.baunat.com
UN UOMO BELLISSIMO
Il noto attore americano Richard Gere si è da poco recato a Chennai, India, e non ha dimenticato di andare a trovare il suo sarto preferito, Syed Bawkher. Con i suoi servizi di raffinata sartoria per oltre 90 anni, Syed Bawkher & Co. si è preso cura delle esigenze sartoriali dell'aristocrazia e degli uomini d'affari in tutto il mondo. Limitando la sua produzione a 20 abiti al giorno, Syed assicura che ogni abito riceva lo stesso livello di rigorosa attenzione. E, ovviamente, vengono utilizzati i tessuti più fini, molti dei quali forniti da Scabal.
www.syedbawkher.com
GLI AUGURI DI SCABAL
Nel 2009, Scabal non ha inviato i suoi tradizionali biglietti d’auguri, bensi delle e-mail per risparmiare sui costi di stampa. Il denaro risparmiato è stato donato alla Fondazione Make-A-Wish. Un modo generoso per iniziare il Nuovo Anno… www.wish.org
SALUTI !
L’ultimo ‘decopack’ di Scabal per la primavera – estate è realmente fresco ed originale. Il suo scopo? Preannunciare il ritorno delle toppe ai gomiti delle giacche in modo originale ed elegante. I nostri ‘sacchetti raffredda-vino’ daranno piacere durante piacevoli giornate estive, trascorse con gli amici a bere l’aperitivo.
www.scabal.com
Jérôme Stéfanski
Come presentato nella Collezione Autunno 2010, Scabal sta espandendo la propria attività nell’abbigliamento casual da uomo. Cinque di otto nuovi tessuti invernali sono per giacche e pantaloni, mentre nei capi di abbigliamento finito c’è una straordinaria nuova linea di ‘giacche morbide’ oltre ai cardigan e ai maglioni.
Un modo nuovo di indossare la giacca
“Senza dubbio, la grande novità nella nostra collezione inverno è la nuova linea di giacche morbide” dice Olivier Vander Slock, Sales & Collection Manager di Scabal. “Un capo dal taglio morbido e naturale: senza fodera, né interfodera o spalline. proprio come se indossaste una camicia.”
Esclusivo e personalizzato
“Inizialmente, la nostra giacca morbida verrà presentata come un falso a tre bottoni e tre tasche applicate. Abbiamo mantenuto i valori Scabal: nonostante il look sia casual, è molto elegante con un esclusivo tocco di personalizzazione. “Questo significa che il cliente può scegliere il proprio tessuto per i dettagli, come uno squisito tessuto per abiti per il sottocollo o le toppe ai gomiti. Con Scabal non hai che da scegliere: non è solo un capo su misura, è una vera e propria personalizzazione.”
La moodboard per il prossimo inverno di Scabal
Con il ritorno delle giacche, i pantaloni sono una parte importante della nuova collezione inverno Scabal. La collezione comprende modelli classici, jeans in cashmere-denim a cinque tasche, velluti a coste e cotoni invernali, splendidi con maglieria e giacche morbidi.
Un inverno verde
I colori per il prossimo autunno saranno di una tonalità più luminosa e torneranno i verdi. La collezione Scabal è caratterizzata da temi di quattro colori: beige-marrone e porpora, blu con sfumature grigie, verdi e beige-crema con rosso scuro. La tendenza a uno stile più casual spicca anche nella collezione dei tessuti Scabal. Tre nuove linee di giacche definiscono un look elegante e rilassato dai coloratissimi disegni: Finest Jacketings con un’ampia gamma di classici senza tempo (spina di pesce, tinta unita, tele di juta e quadri) in Super 120’s e cashmere; la linea in cotone Colorado dal look sportivo per il tempo libero; e Gallery, una divertente collezione di giacche dai disegni a quadri.
Abile mix di quadri
Con 34 articoli e un mix di qualità dalla pura lana al Super 120’s con cashmere, Gallery combina una coloratissima selezione con un’eleganza casual. La gamma di quadri va dai quadretti Vichy nei toni del lilla-marrone e beige rosso ai glen check e ai tartan forti in marrone e blu. Vengono presentate tre nuove linee di abiti. Quadri sgargianti e strisce eleganti caratterizzano i tessuti di base strutturati e più vivaci della St. James in una nuova collezione da 58 pezzi della popolare pura lana da 320g, Made in England.
Morbida flanella
Flannel and Saxony offre cinque differenti qualità di morbida flanella invernale, da una leggera 290g Super 130’s a una più pesante 360g con un look Saxony in lana leggermente grezza. E per finire, Noble House con un Super 150’s e 10 percento twill di seta tessuto in Inghilterra, a creare un tocco più lussuoso e un look leggermente lucido e una qualità 100 percento Super 150’s con tessitura in satin e sottili righe sofisticate.
Confortevole velluto a coste
Nei pantaloni, la nuova collezione Scabal per l’inverno presenta Centurion, un tessuto in lana/poliestere realizzato in Inghilterra, che offre una linea in twill pesante da 430g e una trama a tinta unita da 320g, e Corduroy. La linea Corduroy presenta quattro qualità, a partire con un cotone a costine ultra leggero e in velluto morbido da 300g nei toni classici e sgargianti. La seconda linea aspira al comfort più totale, con il 2 percento di Lycra aggiunto al cotone superfine da 390g per un leggero effetto stretch: è disponibile in colori forti e ricchi come il prugna e il bordeaux. La linea è completata da un cotone a coste più larghe da 380g e un tessuto molto pesante da 500g con costa larga nei toni classici. “I disegni dei nostri tessuti sono più colorati dell’anno scorso: blu più luminosi, rossi dal bordeaux ai frutti di bosco, un ritorno al verde e una più ampia gamma di colori nei nostri quadri,” dice Nora Kraëmer, assistente al responsabile designer tessuti di Scabal, Michael Day.
Nigel Bishop